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15 Marzo, 2019

Detrazioni fiscali in ambito edilizio 2019

La prima cosa da fare quando si effettuano ristrutturazioni è importante verificare se ci sono stati degli aggiornamenti relativi ai bonus. Al riguardo l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online nel loro sito, a febbraio del 2019, una guida dal titolo “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”. È completa, all’interno è suddivisa in questo modo:

  1. Agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio;
  2. Agevolazioni per l’acquisto e la costruzione di box e posti auto;
  3. Agevolazione per l’acquisto o l’assegnazione di immobili già ristrutturati;
  4. Mutui per ristrutturare casa: la detrazione degli interessi passivi;
  5. Tabelle riassuntive dei lavori agevolabili;
  6. Per saperne di più: normativa e prassi.

Inoltre è importante sapere che quando si effettuano determinati lavori bisogna inviare una comunicazione all’ENEA che ha pensato bene di pubblicare una “GUIDA RAPIDA per la trasmissione dei dati relativi agli interventi edilizi e tecnologici che accedono alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia”.

In cosa consiste la detrazione fiscale?

Per i lavori di ristrutturazione edilizia è prevista una detrazione fiscale del 50%. Questo è previsto nei bonus casa.

Esattamente si tratta del rimborso Irpef del 50% sull’importo totale versato per i lavori di rifacimento che possono arrivare a coprire un valore massimo di €96.000 per unità immobiliare. Inoltre la legge prevede che per usufruire della detrazione del 50% i lavori che prevedono un risparmio energetico. Poi è previsto il rimborso del 36% per quanto riguarda le spese che saranno pagate dal primo gennaio 2020, con il limite massimo di spesa di €48.000 per unità immobiliare.

Detrazione fiscale: chi può richiederla e come fare?

Può fare richiesta solo chi ha effettuato ristrutturazioni della propria abitazione, oppure per i lavori che sono stati eseguiti per le parti comuni di edifici residenziali. È bene effettuare i pagamenti che riguardano i lavori tramite i bonifici bancari perché per calcolare il denaro speso saranno convalidati i bonifici.

Detrazioni fiscali edilizia 2

Nella guida dell’Agenzia delle Entrate è dedicato un intero paragrafo che elenca gli individui che possono inoltrare la richiesta di rimborso, noi vi riportiamo solo una parte e se volete approfondire vi consigliamo di leggere per intero la guida. In specifico tutti i contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato possono beneficiare della detrazione.

Come ora vedremo l’agevolazione interessa anche i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Inoltre sono comprese anche le persone che sostengano le spese e sono intestatari di bonifici e fatture come:

  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado);
  • il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili);
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Per la richiesta bisogna riportare, nella dichiarazione dei redditi, i dati catastali che riguardano l’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo, ulteriori dati che servono per il controllo della detrazione e anche se i lavori sono eseguiti dal proprietario. Inoltre devono essere inviate, all’Azienda Sanitaria Locale (ASL) competente per territorio, delle informazioni specifiche che riguardano i lavori. Infine per calcolare il risparmio energetico ottenuto con l’esecuzione dei lavori si devono trasmettere all’ENEA le informazioni sui lavori realizzati.

Edilizia
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La Finchamp Costruzioni S.r.l. è una società italiana leader nel settore edile, sia pubblico che privato. Da 25 anni si occupa di ristrutturazioni appartamenti, uffici, recupero fabbricati, nuove costruzioni, lavori condominiali.