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15 Marzo, 2019

Nella bioedilizia quali materiali vengono impiegati e quanto costano?

È fondamentale che i materiali derivino da fonti rinnovabili, riciclati da materiali dismessi oppure naturali.

Quando i materiali, che vengono utilizzati per la costruzione di un edificio, sono di qualità e durevoli di conseguenza chi ci vive trae un ottimo vantaggio sia in termine di risparmio energetico e che in salute. In linea generale si può dire che per le strutture portanti viene utilizzato l’acciaio stenico, il cemento armato bianco, il legno naturale e la terra cruda.Per quanto riguarda l’isolamento termico, un edificio ecosostenibile, deve essere costituito da materiali igroscopici, traspirabili e ignifugi. Vengono utilizzati sia prodotti riciclati come i tessuti, sia di origine organica come la cellulosa e il lino e sia di origine artificiale. La calce, invece viene utilizzata per le finiture superficiali.

Quali caratteristiche devono possedere i materiali della bioedilizia?

Prima di tutto devono garantire un risparmio energetico e mantenimento del calore, poi all’interno dei materiali non devono essere presenti elementi pericolose che rilasciano in natura sostanze chimiche, polveri o fibre radioattive e che non permettono, ad esempio la formazione di funghi e batteri. In generale devono essere utilizzate materie prime che siano presenti in grandi quantità per non incorrere nello sfruttamento delle risorse ambientali.

È importante anche che i materiali siano riciclabili e facilmente smaltibili per evitare che abbiano un impatto fortemente negativo con l’ambiente. Devono avere anche una buona resistenza meccanica e un buon isolamento acustico. Di materiali in commercio ce ne sono davvero tanti, noi vi parleremo solo di alcuni di essi.

Pannelli in fibra di legno

I pannelli in fibra di legno vengono realizzati con fibre trattate, ossia una volta ridotte in pezzetti minuti viene aggiunta della lignina (prodotta naturalmente) e infine vengono pressate. Questo tipo di pannelli assicurano un eccellente isolamento acustico e hanno la caratteristica di essere termoisolanti e traspiranti.

Blocchi in laterizio-sughero

Si tratta di laterizi forati, uniti ad uno strato isolante in sughero tramite un aggancio metallico. Case costruite con muri composti da blocchi in laterizio-sughero presentano una totale mancanza di ponti termici.

Blocchi laterizio sughero

Sono in grado di garantire un buon isolamento acustico e termico grazie allo spessore dei blocchi, e inoltre sempre per lo stesso motivo vengono realizzati murature portanti. Infine per la preparazione dei pannelli in sughero viene utilizzata una resina naturale, la suberina, che si scioglie durante la compressione a caldo e si lega con il sughero.

Per questo motivo in commercio i pannelli si riconoscono subito a causa del colore bruno, a differenza di quelli incollati con prodotti sintetici che sono di colore più chiaro.

Fibra di canapa

La fibra deriva dalla pianta della canapa che nel procedimento di trasformazione viene trattata con sali di boro per renderla resistente al fuoco.

Per consolidare i pannelli la fibra di canapa viene poi fusa alle fibre di poliestere tramite il termo fissaggio. Non contiene sostanze tossiche e quindi non è nocivo per l’ambiente. Ha la caratteristica di essere igroscopico e traspirante ed è molto apprezzato per le sue proprietà di isolamento termoacustico. Viene impiegato per coperture e sottopavimenti oppure per intercapedini di pareti in laterizio o in legno.

Vetro cellulare

Il vetro cellulare fa parte della categoria degli isolanti naturali, è un materiale isolante espanso a cellula chiusa. Viene ricavato principalmente dal riciclo delle bottiglie di vetro, da lampade al neon e anche dai vetri di automobili fuori uso. In commercio generalmente si trova sotto forma di lastre e pannelli. Ha la caratteristica di essere impermeabile e resistente a forti compressioni. Inoltre è ignifugo e in caso di incendio non mette in circolazione fumi tossici.

Di solito vengono impiegati per realizzare l’isolamento perimetrale lungo le pareti esterne delle abitazioni e sui terrazzi, sotto i plinti di fondazione e sui tetti piani.

Materiali per la tintura

In particolare per gli ambienti interni vengono utilizzati materiali a base di calce  e tempere a base di colla perché hanno bisogno di essere diluite in acqua. Poi ci sono le pitture lavabili, ad esempio a base di oli vegetali, resine naturali dove all’interno non sono presenti sostanze nocive.

Bioedilizia: quanto ci costa?

Non è facile stabilire un prezzo definitivo a proposito della bioedilizia. Ci sono diversi fattori da prendere in considerazione, il primo dipende dalle scelte che si fanno in merito ai materiali e al tipo di struttura e secondo poi i costi varieranno anche in base alla ditta alla quale si deciderà di affidare i lavori.

Inizialmente le spese vi potranno risultare molto alte, ma questi sono soldi che si andranno a recuperare con il tempo grazie ad esempio al risparmio energetico. Inoltre vengono utilizzati materiali che non richiedono importanti manutenzioni perché sono stati utilizzati prodotti che resistono a lungo nel tempo.

Edilizia
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